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Autore: Evisole

PASSIVHAUS DAYS: dall’8 al 10 giugno visite gratuite nelle Passivhaus

I prossimi 8-9-10 giugno ricorrono le giornate internazionali dedicate alle visite gratuite nelle Passivhaus, con prenotazione obbligatoria.

In questi giorni committenti e progettisti, anche in Italia, apriranno le porte della loro Passivhaus per una vostra VISITA GRATUITA.

Dal Piemonte alla Sicilia sarà possibile prenotare e provare l’esperienza di una Passivhaus. Ecco la mappa (in aggiornamento) dove è possibile prendere visione della/e Passivhaus più vicine

Un’occasione unica per chi abbia interesse o anche la curiosità di toccare con mano l’alto livello di comfort abitativo interno, sia in termini di temperatura sia in termini di qualità dell’aria di un’abitazione costruita con protocollo internazionale Passivhaus.

Un evento che ha una sua tradizione anche in Italia grazie a ZEPHIR Passivhaus!

E’ arrivato il momento di toccare con mano il concetto Passivhaus e di incontrare chi in prima persona progetta e vive questo tipo di edifici. Tale iniziativa rientra nel più vasto progetto dell’International Passivhaus Days organizzato dal Passivhaus Institute di Darmstadt.

Quando vi ricapita?

Scopri quali edifici apriranno le loro porte dall’8 al 10 giugno e prendi contatto con i referenti della casa Passivhaus che vorresti visitare. Share your event using #iPHopendays (Condividi il tuo evento usando l’hashtag #iPHopendays)   Non hai ancora acquistato il manuale Passivhaus? Mettilo nel tuo carrello approfittando dello sconto

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INFORMATI CON ZEPHIR: nuova rubrica su CASA&CLIMA

Un nuovo spazio dove informarsi e aggiornarsi sui temi della progettazione efficiente e sull’edilizia sostenibile. E’ la rubrica promossa da ZEPHIR PASSIVHAUS Italia sulla nota rivista nazionale di cultura e attualità CASA&CLIMA.

Il magazine si rivolge a professionisti, responsabili nel settore delle costruzioni e a tutti coloro che desiderano seguire l’evolversi delle problematiche ma anche delle opportunità attuali del comparto edile. Il team di ZEPHIR, in linea con la redazione, pianifica e contribuisce con l’invio di articoli tematici.

Il primo approfondimento a firma del Dr. Phys Francesco Nesi Direttore ZEPHIR riguarda la scelta dei serramenti di una casa Passivhaus e le caratteristiche fisico edili. Un articolo utile per imparare a leggere le prestazioni energetiche di porte e finestre.

SFOGLIA Casa&Clima_articolo serramenti – Numero marzo/aprile 2018.

 

Nel numero di Maggio/Giugno 2018 uscirà l’atteso nuovo articolo a firma del Direttore Nesi dedicato ad un caso studio specifico: ’edificio supervisionato e certificato dall’Istituto ZEPHIR Passivhaus Italia: l’ex oratorio denominato “la Provvidenza” di Pergine Valsugana (TN).

Arricchisce e completa l’articolo il punto di vista dell’arch. Andrea Bombasaro dello Studio Tecnico Bombasaro di Pergine Valsugana, che ha curato la progettazione architettonica ed impiantistica dell’intervento oggetto di ristrutturazione, curandone poi la direzione lavori.

L’articolo sarà disponibile a breve.

PUOI LEGGERE UN’ANTEPRIMA DAL NOSTRO SITO, NELLA SEZIONE PROGETTI PASSIVHAUS

Più in generale la rivista raccoglie news ed approfondimenti che spaziano tra vari temi: efficienza energetica nel rispetto ambientale, comfort abitativo, integrazione tra involucro e impianti, l’evoluzione delle normative.

ZEPHIR PASSIVHAUS Italia ha accolto positivamente l’idea di una rubrica per il prestigio della rivista ma anche per la capacità di affrontare gli argomenti sia da un punto di vista tecnico-scientifico che con riguardo alle concrete realizzazioni. Per l’opportunità ricevuta ringraziamo tutto lo staff di CASA&CLIMA ')}

La casa Passivhaus in 10 domande

Passivhaus è una casa su misura? Come aiuta l’ambiente? Dove è possibile costruirla? Fino a quanto posso risparmiare? Con fare semplice e un decalogo tascabile, il team di ZEPHIR Passivhaus Italia ha incontrato il grande pubblico nella tre giorni di Fa’ la cosa giusta fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili appuntamento annuale di Milano.

“Con la casa Passivhaus si vive bene e si risparmia. Si raggiungono elevati livelli di comfort con costi contenuti di gestione”. Questa la frase impressa sul vademecum realizzato da ZEPHIR istituto di ricerca e consulenza e distribuito in fiera tra appassionati e curiosi dell’edilizia green, da giovani coppie a famiglie con prole.

Casa Passivhaus – ‘abito’ sostenibile e su misura” è la campagna informativa finalizzata a coltivare le scelte sostenibili nell’architettura moderna. Passivhaus, come è stato più volte detto in fiera, si prefigge obiettivi ben precisi: risparmio energetico, assenza di sprechi, disinquinamento e miglioramento della qualità abitativa.

Per promuovere le best practices, senza tecnicismi ma con progetti ideati e già realizzati da ZEPHIR come l’edificio plurifamiliare a Putignano (Bari), l’ Arch. Alice Rosini, Ing. Ileana Iannone e Ing. Ilaria Cappeletti hanno incontrato numerosi committenti in fiera per rispondere a domande e chiarire dubbi relativi sia alle ristrutturazioni che alle nuove costruzioni.

La rassegna dei progetti principali curati da ZEPHIR è stata al centro di un meeting ad hoc. Un percorso che parte dall’ideazione di uno spazio abitativo Passivhaus (dalle abitazioni civili, agli eco-hotel, ai centri di aggregazione sociale/parrocchiale), per poi soffermarsi sul tema del risparmio e dell’efficienza energetica che innalza la qualità e lo stile di vita.

L’incontro si è arricchito con la testimonianza dell’architetto Rosa Maria Filice che per un certo periodo ha vissuto lo spazio Passivhaus Biosphera 2.0 – modulo abitativo itinerante di cui ZEPHIR ha curato la progettazione.

L’architetto ha vissuto in questa abitazione innovativa, di 25 mq, provvista di tutti i normali servizi: illuminazione a led, cucina a induzione, elettrodomestici, riscaldamento e raffrescamento, suddivisa in zona giorno, zona notte, bagno e centrale tecnica.

Tecnologie e materiali di ultima generazione in Biosphera 2.0 che mette al centro l’uomo e i suoi parametri vitali, studiando le reazioni dell’organismo al variare delle condizioni climatiche esterne. L’architetto Filice, incalzata dalle domande dei presenti ha concluso il suo intervento ribadendo come Passivhaus può rendere la nostra vita migliore dal punto di vista fisico ma anche della concentrazione.

Un altro momento intenso in fiera è stato l’incontro tra ZEPHIR e le scuole, in particolare con gli studenti di alcuni licei scientifici e artistici di Milano.

“Siamo soddisfatti di questa esperienza – spiega Arch. Alice Rosini Responsabile della formazione e divulgazione di ZEPHIR Passivhaus Italia –  perché ci ha permesso di avvicinare un gran numero di persone al mondo della bioedilizia. In particolare abbiamo tentato di scardinare alcuni luoghi comuni e pregiudizi parlando al cuore della gente, senza filtri, senza orpelli. Per far conoscere l’unica rotta energetica possibile, quella delle fonti rinnovabili, abbiamo diffuso il nostro decalogo, ricordando che la casa Passivhaus consente di consumare dalle 10 alle 20 volte in meno di un edificio tradizionale”.

Passivhaus è lo standard costruttivo nato in Germania nel 1991 e diffuso in tutto il mondo. ZEPHIR ogni giorno partecipa ed arricchisce la storia del protocollo con storie ed esperienze green destinate a diventare sempre più numerose. Come sempre anche quest’anno si farà il punto sullo stato dell’arte dell’edilizia sostenibile nel corso della Conferenza Nazionale Passivhaus, in programma nel mese di novembre 2018.

Maggiori dettagli saranno disponibili più avanti sul nostro sito www.passivhausitalia.com

ZEPHIR fa’ la cosa giusta: dal 23 al 25 marzo Fieracitymilano

Marzo 2018, Milano_Passivhaus è una casa su misura? Come aiuta l’ambiente? Dove posso costruirla? Quanto costa? Con un approccio semplice e concreto ZEPHIR Passivhaus Italia, unico rappresentante ufficiale Passivhaus in Italia, tenterà di fornire le risposte a domande e curiosità dei partecipanti di Fa’ la cosa giusta, da venerdì 23 a domenica 25 marzo presso FieramilanoCity.

Imprese, organizzazioni e semplici privati, ognuno per il settore di competenza (abbigliamento, cibo, editoria, mobilità, edilizia etc..) porterà per tre giorni in fiera metodi, soluzioni e stili di vita sostenibili che fanno bene alla persona senza recare danni all’ ambiente. L’obiettivo è contagiare gli altri di buone pratiche per vivere meglio e più a lungo.

Casa Passivhaus – ‘abito’ sostenibile e su misura” è il tema scelto dall’ente di ricerca e consulenza nazionale ZEPHIR per proporre le best practices Passivhaus sempre più diffuse nel mondo delle costruzioni, volte al risparmio energetico, a disinquinare e a promuovere il comfort abitativo.

Dopo Bolzano (Fiera Klimahouse) ZEPHIR promuove un nuovo incontro su Passivhaus, standard costruttivo nato in Germania nel 1991 e diffuso in tutto il mondo, portando in primo piano storie ed esperienze di chi in Italia sta contribuendo allo sviluppo sostenibile e all’abitare green. Attesa, ma non sveliamo altro, la testimonianza di un architetto che per un periodo ha vissuto, attraverso un monitoraggio costante, in Biosphera 2.0 – modulo abitativo itinerante e innovativo.

Per saperne di più sul mondo Passivhaus, senza troppi tecnicismi ma con esempi chiari e completi, è possibile partecipare, in modo gratuito, all’incontro di sabato 24 marzo dalle ore 13 alle ore 14 in fiera presso Piazza Pace e Partecipazione. In quella occasione il team di ZEPHIR risponderà alle domande e alle curiosità del pubblico: dall’ideazione di una casa Passivhaus, ai consumi in bolletta, ai materiali con cui costruire e ristrutturare.

In aggiunta, l’ente di ricerca ZEPHIR ha aderito al programma scuole della fiera “Fa’ la cosa giusta” rendendosi disponibile per gli studenti che volessero fare una visita guidata presso il proprio stand (KB26 – primo piano – padiglione Abitare green) nella mattina di venerdì 23 marzo.

“Proponiamo degli incontri aperti ed informali (non le classiche lezioni frontali) – spiega Arch. Alice Rosini Responsabile della formazione e divulgazione di ZEPHIR Passivhaus Italia – per avvicinare le persone alla bioedilizia. In particolare ci assumiamo il compito di “smontare” luoghi comuni e pregiudizi attraverso un confronto diretto e immediato con il pubblico. Per conoscere l’unica rotta energetica possibile, quella delle rinnovabili aiutando il futuro nostro e del Pianeta, distribuiremo vademecum informativi tascabili. Al centro rimarrà il concetto di abitare green e sostenibile”.

Passivhaus, l’edilizia sostenibile tra presente e futuro

Costruite per la prima volta in Germania nel 1990, le abitazioni Passivhaus garantiscono il benessere termico senza che sia necessaria l’installazione di alcun impianto di riscaldamento di tipo “convenzionale”. Per saperne di più di questi edifici e della situazione attuale del settore delle costruzioni abbiamo intervistato Francesco Nesi, direttore nazionale Istituto ZEPHIR.

Tra qualche anno in Italia (entro il 2019 per edifici pubblici ed entro il 2021 per edifici privati) sarà obbligatorio costruire solo edifici a energia quasi zero (nZEB). Qual è attualmente la situazione del settore delle costruzioni e cosa distingue una casa convenzionale da una Passivhaus? Ne abbiamo parlato con Francesco Nesi, direttore nazionale Istituto ZEPHIR (Istituto di fisica edile accreditato come partner di riferimento in Italia per Passivhaus) che introdurrà la 5° Conferenza Nazionale Passivhaus in programma il 25 novembre a Bologna.

Come sta andando il mercato degli edifici passivi e più in generale ad altissima efficienza energetica in Italia e nel mondo?
Il settore delle costruzioni negli ultimi anni sta vivendo cambiamenti epocali e sono numerose le imprese edili che si trovano costrette a chiudere, non avendo investito in passato su innovazione ed efficienza energetica e rimanendo esposte sul mercato e nei confronti delle banche con immobili di nuova costruzione ma purtroppo già vecchi e che necessiterebbero di ammodernamento.

La diffusione capillare di concetti come Passivhaus, CasaClima e tantissimi altri standard costruttivi caratterizzati da un’impronta sostenibile, assieme alla sempre maggiore accessibilità di informazioni da parte dei committenti, ha fatto sì che in fase di investimento si punti preferibilmente ad acquistare immobili dall’elevata efficienza energetica piuttosto che nuove costruzioni che diventeranno presto invendibili.

Sia in Italia che nel mondo, le aziende che hanno scelto di investire sull’efficienza energetica e sul comfort abitativo si trovano a fronteggiare una crescita esponenziale, avendo la possibilità di aprire nuovi mercati ed applicare gli strumenti di progettazione e di consulenza su numerose tipologie di situazioni diverse, dal residenziale al non residenziale (piscine, palestre, supermercati, musei, scuole, uffici, chiese, hotel etc.) ed anche alle ristrutturazioni, in un unico intervento o step-by-step, che oggigiorno costituiscono ormai più del 90% del costruito rappresentando così il comparto dal maggiore potenziale di sviluppo.

Molte persone ritengono che l’efficientamento energetico sia troppo oneroso: è vero?
In numerosi casi l’efficientamento energetico non viene spiegato chiaramente ai committenti, ai quali appare principalmente l’esborso iniziale senza prendere in considerazione il risparmio conseguente. L’approccio corretto è quello delineato nella norma UNI EN 15459, che illustra l’analisi LCC (= life cycle cost, ovvero analisi dei costi sul ciclo di vita) per tener conto sia dell’investimento iniziale, annualizzato sul periodo di analisi, che dei costi energetici residui a fronte dell’intervento di efficientamento energetico.

In questo modo è lampante per i committenti comprendere il significato profondo di una misura di risparmio energetico su involucro o impianti, andando alla ricerca del cost-optimum fra svariate soluzioni possibili. Per fare un esempio, investire di meno sul cappotto termico implica sovradimensionare gli impianti (generatore di caldo e/o di fresco), che non necessariamente si traduce in “spendere meno”, a parità di comfort abitativo.

È vero altresì che nel passato (ed in larga misura purtroppo ancora oggi) si tendeva ad effettuare gli interventi di efficientamento energetico “a pancia”, senza determinare con precisione l’entità del risparmio energetico e del comfort abitativo che ne consegue. Un tool accurato come il PHPP (PassivhausProjektierungsPaket, Pacchetto di Progettazione Passivhaus), il software per calcolare il raggiungimento dei requisiti Passivhaus ed in generale per determinare il ritorno economico degli interventi di risparmio energetico, si pone come strumento fondamentale per fare consulenza adeguata ai committenti affinché siano correttamente edotti sugli interventi da effettuare.
Finanziamenti comunali, provinciali, regionali o statali possono sicuramente essere un aiuto per i committenti ma non sarebbe opportuno basarvi le proprie analisi economiche, puntando al raggiungimento del cost-optimum anche senza doverne necessariamente tener conto.

Oltre alle prestazioni energetiche, quali sono le differenze fra una casa convenzionale e una Passivhaus?
La Passivhaus soddisfa il massimo livello di benessere abitativo così come codificato dalle norme UNI EN ISO 7730 e ASHRAE 55, corrispondente al 6% massimo di insoddisfatti (“classe A”). Detto in altri termini, chi vive in una Passivhaus troverà una condizione di comfort abitativo elevatissimo, riuscendo persino a scaldarla (ed in alcuni casi anche a raffrescarla) senza la necessità di un impianto convenzionale di riscaldamento (raffrescamento). La presenza di un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) con recupero di calore, infatti, oltre a garantire un ricambio di aria igienico agli inquilini/utenti, permette di usare l’aria come fluido termovettore riuscendo perlopiù a fornire il calore necessario a coprire il carico termico (e/o frigorifero): il calore (o il fresco) residuo potrebbe quindi esser fornito da piccolissimi impianti attivi integrativi, abbattendo così i costi di investimento e di gestione per i committenti e rendendo così la Passivhaus “semplice” e funzionale.

Nel mondo degli addetti ai lavori com’è affrontato questo tema? Ci sono competenze aggiornate, c’è collaborazione, c’è interesse all’aspetto energetico/ambientale?
Interviste effettuate non solo a committenti ma anche a progettisti evidenziano purtroppo come l’efficienza energetica sia perlopiù relegata al comparto impiantistico e rimane difficile comprendere che il miglior chilowattora è il chilowattora risparmiato, cioè quello “non consumato” investendo su un involucro estremamente performante.

Negli ultimi anni con il nostro Istituto di ricerca ZEPHIR Passivhaus Italia siamo spesi per offrire corsi di formazione altamente specialistica sia a progettisti che ad operatori di cantiere per riuscire ad affrontare un mercato dalle nuove caratteristiche, spostando l’attenzione dal tema “idraulico” a quello “aeraulico”, (in)formando circa i rischi di un’esecuzione effettuata non a regola d’arte (posa del cappotto, realizzazione di uno strato continuo di tenuta all’aria per l’eliminazione degli spifferi, coibentazione delle condotte e dei raccordi per l’acqua calda sanitaria, disaccoppiamento acustico dei canali di ventilazione etc.) e testando in cantiere l’effettiva qualità delle realizzazioni.
Per raggiungere la qualità è necessario mettere le proprie competenze a disposizione degli altri professionisti ed operatori di cantiere nella logica della cosiddetta “progettazione integrata”, per questo motivo è giusto che ognuno faccia la propria parte lavorando in sinergia senza avere la pretesa di sapere tutto.

Spesso per il cittadino, soprattutto per gli interventi di ristrutturazione, è difficile districarsi fra incentivi, regolamenti e incombenze burocratiche. Può fare un breve quadro anche su questo aspetto?
Come detto precedentemente, gli incentivi possono essere di grande aiuto così come gli sgravi sugli oneri o sui costi di costruzione attuati da numerose amministrazioni comunali per coloro che affrontano un intervento di risparmio energetico di altissime prestazioni.

Certamente vincoli paesaggistici o di altra natura costituiscono un freno alla possibilità (o volontà) di investire in misure di risanamento, ma vi sono decine di componenti adeguati alle ristrutturazioni che offrono soluzioni ad hoc per i committenti, come ad esempio impianti di ventilazione decentralizzati, canali aeraulici piatti, teli e membrane specifiche per impedire la formazione di condensa, termointonaci, infissi e vetri di alta qualità etc.
Nel caso delle ristrutturazioni, affidarsi a tecnici esperti offre una garanzia ai committenti per cui già in fase di progettazione si possono individuare sistemi e tecnologie più adatti al caso specifico ricevendo nella maggior parte dei casi anche consigli e suggerimenti sui finanziamenti e sugli incentivi più idonei a cui fare riferimento.

Spazio alle aziende GREEN

La Conferenza Nazionale Passivhaus è l’evento che guida aziende e professionisti verso un’economia più sostenibile ed efficiente. Uno spazio sarà interamente dedicato agli espositori per confrontarsi, fare networking, presentare prodotti e innovazioni nel campo della sostenibilità. Se anche voi volete entrare in contatto in modo efficace e produttivo con i principali player del settore, questa è l’opportunità da non perdere.

Passivhaus Book – ora disponibile

Finalmente anche in Italia si è colmato il gap che persevera da diversi anni sul tema Passivhaus: fatto salvo per la partecipazione a corsi di formazione specialistici, i progettisti non hanno a disposizione nessun altro strumento tecnico per affrontare questo tipo di progettazione, tendendo a vedere Passivhaus come mero esercizio stilistico o come ennesimo protocollo di certificazione.

Casa passiva o passive house? Passivhaus o EnerPHit? Residenziale o non residenziale? Nuova costruzione o ristrutturazione?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali si cerca di dare una risposta, partendo da un punto di vista tecnico e storico-normativo per approfondire i meandri della fisica edile dello standard Passivhaus.

Il messaggio che emerge dalla pubblicazione è quella di un protocollo universale ed internazionale, che coniuga 3 concetti fondamentali: comfort abitativo, convenienza economica e semplicità progettuale.

Alla 5^ Conferenza Passivhaus sarà presentato in anteprima IL LIBRO universale su PASSIVHAUS, in grado di presentare lo standard più longevo a livello internazionale (più di 25 anni!) sotto una nuova luce, rendendolo finalmente popolare ed alla portata di tutti. La ricerca del cost-optimum costituisce la via maestra per sensibilizzare un mercato altamente frastagliato dove il committente inevitabilmente rimane disorientato.

5^ Conferenza Nazionale Passivhaus

Dopo il successo della passata edizione – 400partecipanti, 25 espositori, 15 relatori italiani e internazionali e il coinvolgimento dei MEDIAnazionali – torna con importanti novità la Conferenza Nazionale Passivhaus organizzata per il quinto anno da ZEPHIR Passivhaus Italia, Istituto di fisica edile accreditato come partner di riferimento in Italia per Passivhaus. 

 

L’evento dedicato all’efficienza energetica, con riferimento al protocollo costruttivo Passivhaus si svolgerà sabato 25 Novembre 2017, dalle 9 alle 18:00 nella città di Bologna, nel cuore di un’architettura sostenibile e innovativa: l’Opificio Golinelli.

 

Nell’ auditorium di questa “officina” situata a pochi km dall’aeroporto e dalla Stazione di Bologna, si confronteranno i protagonisti dell’edilizia sostenibile tra sfide e prospettive per il futuro.

 

L’evento è aperto a progettisti, committenti, produttori, interlocutori del mondo green, stakeholders, giornalisti e ha lo scopo di fornire e consolidare competenze pratiche e teoriche in un interscambio con le organizzazioni territoriali e le istituzioni.

 

La Conferenza rappresenta un’occasione unica per tutti gli operatori di settore che desiderano essere aggiornati sul tema degli edifici Nzeb(Nearly Zero Energy Building – Edifici a energia quasi zero) e dello Standard Passivhausrispetto al quale Zephir contribuisce su più fronti: ricerca, consulenza e formazione.

Comunicare un evento green: il caso virtuoso della 5^ Conferenza PASSIVHAUS

Comunicare un evento nelle sue scelte green è un’opportunità che fa bene a chi  organizza ma anche ai partecipanti: uditori e relatori. Permette di accrescere la consapevolezza sui temi ambientali, di parlare in termini valoriali e non solo di prodotto, consente di intercettare e coinvolgere una platea molto più ampia e non solo gli interlocutori strettamente collegati alla materia.

Comunicare un green meeting è qualificante per un’ azienda e offre grandi possibilità in termini di marketing.

Se è vero che è importante produrre lasciare un segno, indurre un cambiamento nel pubblico di un determinato evento, i partecipanti amano sentirsi informati delle scelte e modalità organizzative. Se poi sono “sostenibili” comunicarle è il primo passo per coinvolgere il pubblico.

Organizzare in modo sostenibile è impegnativo ma in compenso ci sono ricadute positive per la tutela del nostro Pianeta (almeno di un suo pezzetto!), della nostra salute e non ultimo per il risparmio delle “finanze”.

Un case study che abbiamo definito virtuoso per la lotta agli sprechi e l’ottimizzazione delle risorse produttive è la 5^ Conferenza Nazionale Passivhaus in programma a Bologna sabato 25 novembre presso Opificio Golinelli dall’Istituto di fisica edile ZEPHIR PASSIVHAUS Italia.

A pochi giorni dal suo debutto ne abbiamo parlato con l’Architetto Alice Rosini impegnata con il suo staff nell’organizzazione e coordinamento della Conferenza:

“PASSIVHAUS è sinonimo in primis di riduzione degli sprechi e di utilizzo al massimo delle risorse a disposizione, solo dopo aver fatto questo primo fondamentale passo si ricorre all’utilizzo di risorse aggiuntive. Per questo abbiamo introdotto una serie di piccole azioni che a nostro avviso si sposano con la filosofia dello standard PASSIVHAUS. A nostro avviso questa filosofia può essere estesa a molti altri ambiti ed azioni e deve essere valida a qualsiasi scala, dalla progettazione di un edificio all’organizzazione di un evento”.

 

 

 

 

Con Alice siamo entrati nel cuore della Conferenza Nazionale Passivhaus che arricchisce l’edizione 2017 di 5 azioni green:

  1. CARTA – Nella scorsa edizione della conferenza sono stati distribuiti per il Welcome Kit circa 4.000 kg di materiale cartaceo (per dare un’idea circa 3,5 metri cubi). Nell’ottica di ridurre gli sprechi, abbiamo sostituito cataloghi e brochure di ciascun espositore con un unico volantino che ne raccoglie una breve descrizione, oltre ad un pratico QR code che consente di accedere in tempo reale al sito dell’azienda. Il QR code sarà attivo anche dopo la conferenza ed il volantino rimarrà un comodo strumento per i partecipanti che potranno in ogni momento riprendere contatti con le aziende!
  1. CAR POOLING – Solitamente quando ci spostiamo per raggiungere una conferenza non sappiamo che anche altre persone della nostra città saranno presenti. Per questo abbiamo pensato di creare un semplice post su facebook dove diamo la possibilità ai partecipanti di scambiarsi passaggi. Un “Bla bla car in chiave Passiv”, che consente ai partecipanti provenienti dalla stessa città o regione di condividere la strada per arrivare alla conferenza e chissà, magari la partecipazione al prossimo progetto Passivhaus!
  1. PIATTI – I piatti scelti per il buffet sono riutilizzabili. Non andranno quindi gettati nel cestino ma riportati al tavolo dove saranno recuperati e lavati in lavastoviglie per gli eventi successivi.
  1. BANCO ALIMENTARE – Sabato 25 novembre sarà anche il giorno della 21° GIORNATA NAZIONALE della colletta
    Alimentare®. ZEPHIR ha deciso di aderire offrendo tutte le eccedenze alimentari dei suoi momenti gastronomici. Le eccedenze saranno recuperate da una associazione con sede a poche centinaia di metri dall’Opificio Golinelli e distribuite a case famiglia ed associazioni nei giorni immediatamente successivi.
  1. GADGET – Un gadget “sano e nutriente” a km zero accompagnerà i partecipanti durante tutta la giornata. Vi aspettiamo per scoprirlo!

5^ Conferenza Nazionale Passivhaus

Tra qualche anno in Italia, entro il 2019 per edifici pubblici ed entro il 2021 per edifici privati, diventerà obbligatorio costruire solo edifici nZEB (edifici a energia quasi zero) per abbattere i consumi degli edifici tra le cause principali dell’inquinamento del nostro Pianeta. Regioni virtuose come l’Emilia Romagna hanno già anticipato l’obbligo nZEB per i nuovi edifici: al 2017 per gli edifici pubblici e al 2019 per quelli privati residenziali.

Nell’ottica di questa rivoluzione nell’edilizia sostenibile avviata da qualche decennio nel nostro Paese, ZEPHIR Istituto di Fisica Edile accreditato come partner di riferimento in Italia per PASSIVHAUS organizza sabato 25 novembre la 5^ Conferenza nazionale PASSIVHAUS con il coinvolgimento attivo di professionisti, imprese e istituzioni.

Dopo Milano e Torino l’evento torna a Bologna nell’innovativa cornice dell’Opificio Golinelli, polo didattico e cittadella della cultura. La giornata avrà inizio alle ore 9,00 con la relazione introduttiva del Direttore Istituto ZEPHIR Dr. Phys. Francesco Nesi all’interno dell’auditorium.

L’evento ha scopo divulgativo ed intende chiarire, analizzare e aumentare le conoscenze sul mondo delle costruzioni ad alta prestazione energetica, con riferimento allo standard costruttivo PASSIVHAUS, creando un network tra tutti i protagonisti della filiera: architetti, ingegneri, geometri, amministratori di condominio, produttori e istituzioni.

L’edizione 2017 è patrocinata da Confindustria Emilia Area Centro, Comune di Bologna e AMBIENTE – rivista nazionale con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e delle politiche agricole. Inoltre è accreditata dagli Ordini e Collegi Professionali: Geometri, Ingegneri, Architetti, Periti Industriali di Bologna. Un programma di lavori articolato in varie sessioni tematiche con la partecipazione di 17 relatori esperti di temi ambientali ed efficienza energetica degli edifici.

La prima parte dal titolo “Istituzioni e Network” vedrà l’intervento di: Andrea Gnudi, Presidente Ordine Ingegneri di Bologna, William Brunelli, Dirigente Confindustria Emilia Area Centro, Elena Stoppioni, Presidente Federazione Edilizia CDO, Giulia Catani Comune di Porto Sant’Elpidio ed il Capo V Reparto Affari Generali – Gen. D. Giuseppenicola Tota.

Nella seconda sessione “Clima e Territorio” interverranno i più autorevoli nomi del mondo universitario e delle professioni: Dino Zardi, docente universitario Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento, Luca Lombroso meteorologo e divulgatore ambientale, Francesco Cappello esperto energetico per ENEA.

“PASSIVHAUS in clima Mediterraneo” è il titolo della sessione che apre i lavori pomeridiani alle ore 14 con un panel tutto internazionale Dragomir Tzanev (Bulgaria), Stefan Pallantzas (Grecia), Juan Manuel Castaño Salvador (Spagna). Infine “Passivhaus in pratica” per riportare l’attenzione su metodo e approccio pragmatico: Piero Russo e Pasquale Primavera (Progettista e imprenditore: l’edificio plurifamiliare a Putignano, Bari), Davide Foppiano (La qualità acustica delle Passivhaus) Roberto Viazzo (Ristrutturazione Passiva a Vespolate), Stefano Piraccini (Lo standard Passivhaus nella ristrutturazione in aggregato: un caso studio).

Ecco i focus specifici di questa quinta edizione:

  • Standard PASSIVHAUS ed edifici nZEB;
  • Prodotti innovativi e componenti PASSIVHAUS;
  • Best Practices;
  • Lo Standard PASSIVHAUS in clima mediterraneo;
  • Convenienza economica di una PASSIVHAUS;
  • Sistemi costruttivi.

Tali aspetti tematici troveranno momenti applicativi e concreti nel foyer del centro congressi Golinelli grazie ad un’area espositiva di selezionate imprese green per far toccare con mano componenti e materiali che caratterizzano una casa a basso consumo energetico.

A segnare come storica questa quinta edizione è la presentazione in anteprima di “PASSIVHAUS”, la prima pubblicazione in Italia edita dalla Maggioli e firmata dal Direttore ZEPHIR Dr. Phys. Francesco Nesi con la collaborazione di tre professionisti Ing. Michele De Beni, Ing. Ileana Iannone, Arch. Alice Rosini. L’opera, che gode della prefazione dell’ideatore del modello di edificio che non ha praticamente bisogno di riscaldamento, il Prof. Dr. Wolfgang Feist, si rivolge a progettisti, consulenti, operatori del settore delle costruzioni e amministrazioni. Il Italia e a livello internazionale è il primo lavoro editoriale completo dedicato al mondo PASSIVHAUS.

Le copie del libro potranno essere acquistate durante l’evento oppure direttamente qui a condizioni economiche agevolate.

La 5^ Conferenza PASSIVHAUS continua ad attestarsi occasione unica per tutti gli interlocutori, dagli esperti ai semplici conoscitori, che desiderano essere aggiornati sul tema degli edifici nZEB (nearly Zero Energy Building) con particolare riferimento all’approccio PASSIVHAUS rispetto al quale l’Istituto ZEPHIR è attivo tutto l’anno in termini di ricerca, promozione e formazione.

Il 25 novembre a Bologna l’evento di primo piano sull’edilizia sostenibile

Dopo il successo dell’edizione 2016 con i suoi 400 partecipanti, 25 espositori, 15 relatori italiani e internazionali, torna con importanti novità la Conferenza Nazionale PASSIVHAUS, organizzata per il quinto anno da ZEPHIR PASSIVHAUS Italia, Istituto di fisica edile accreditato come partner di riferimento in Italia per PASSIVHAUS. L’evento dedicato all’efficienza energetica si svolgerà sabato 25 novembre 2017, dalle 9 alle 18:00, nella città di Bologna, nel cuore di un’architettura innovativa: l’auditorium dell’Opificio Golinelli. Partecipano imprese, progettisti, committenti, produttori, amministratori di condominio, interlocutori del mondo green, stakeholders, giornalisti che desiderano consolidare competenze pratiche e teoriche in un interscambio con le organizzazioni territoriali e le istituzioni.

Il primo manuale Passivhaus

La principale e attesissima novità è la presentazione in anteprima nazionale di “PASSIVHAUS” manuale rivolto a progettisti, consulenti, operatori del settore delle costruzioni e degli impianti. Per conoscere i parametri tecnici e i “pilastri” di una PASSIVHAUS, per progettare una casa confortevole, semplice e soprattutto conveniente. Tutto questo è racchiuso nella prima e unica pubblicazione in Italia sul tema degli edifici sostenibili, edita dalla Maggioli, che porta la firma di Francesco Nesi direttore nazionale Istituto ZEPHIR e la collaborazione di tre professionisti Ing. Michele De Beni, Ing. Ileana Iannone, Arch. Alice Rosini. E’ possibile acquistare una copia del libro con il ticket d’ingresso all’evento: scopri di più www.zephir.ph

Il Programma

Veniamo adesso al programma della giornata, i cui lavori saranno aperti dal Direttore nazionale Istituto ZEPHIR Dr. Phys. Francesco Nesi.

  1. La prima parte dal titolo “Istituzioni e Network” vedrà l’intervento di: Andrea Gnudi, Presidente Ordine Ingegneri di Bologna, William Brunelli, Dirigente Confindustria Emilia Area Centro, Elena Stoppioni, Presidente Federazione Edilizia CDO, Giulia Catani Comune di Porto Sant’Elpidio ed il Capo V Reparto Affari Generali – Gen. D. Giuseppenicola Tota.
  2. Nella seconda sessione “Clima e Territorio” interverranno i più autorevoli nomi del mondo universitario e delle professioni: Dino Zardi, docente universitario Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento, Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore ambientale, Francesco Cappello, esperto energetico per ENEA.
  3. PASSIVHAUS in clima Mediterraneo” è il titolo della sessione che apre i lavori pomeridiani alle ore 14, con un panel tutto internazionale: Dragomir Tzanev (Bulgaria), Stefan Pallantzas (Grecia), Juan Manuel Castaño Salvador (Spagna).
  4. Infine “Passivhaus in pratica” per riportare l’attenzione su metodo e approccio pragmatico: Piero Russo e Pasquale Primavera (Progettista e imprenditore: l’edificio plurifamiliare a Putignano, Bari), Davide Foppiano (La qualità acustica delle Passivhaus) Roberto Viazzo (Ristrutturazione Passiva a Vespolate), Stefano Piraccini (Lo standard Passivhaus nella ristrutturazione in aggregato: un caso studio).

Per maggiori dettagli è possibile scaricare il PROGRAMMA della giornata di studi organizzata in collaborazione con IGP Emilia Romagna e condotta dalla giornalista Deborah Annolino.

Perché partecipare all’evento

Le ragioni per cui partecipare alla 5^ Conferenza Passivhaus sono numerose e hanno un comun denominatore: informarsi per fare chiarezza ed essere liberi di discernere in campo di edilizia. Più nel dettaglio imprese e professionisti partecipano per:

  • aggiornarsi e riflettere sullo stato dell’arte PASSIVHAUS in Italia;
  • conoscere le best practice della circular economy e rendere più efficienti i processi e l’economia del nostro Paese;
  • rafforzare la rete dei progettisti;
  • scambiare idee ed esperienze facendo networking;
  • accrescere la consapevolezza sui temi dell’efficienza energetica.

La Conferenza Nazionale PASSIVHAUS è l’evento che guida aziende e professionisti verso un’economia più sostenibile ed efficiente. Uno spazio di Golinelli sarà interamente dedicato agli espositori per fare networking, presentare al pubblico prodotti e innovazioni nel campo della sostenibilità. L’evento, infine, è accreditato presso gli Ordini e Collegi Professionali della città metropolitana di Bologna: Architetti, Ingegneri, Periti Industriali e Geometri, con il patrocinio di Confindustria Emilia Area Centro, Comune di Bologna e la rivista nazionale AMBIENTE canale di informazione del Ministero dell’ambiente e delle politiche agricole. Green Partner Immobilgreen.it.

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