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Autore: Evisole

Le donne di ZEPHIR: pronte a costruire il futuro

Negli ultimi 10 anni le donne hanno “spiccato il volo” nel mondo del lavoro, assumendo ruoli sempre più manageriali e dirigenziali. Se il settore dell’edilizia insieme a quello metalmeccanico sono da sempre di “dominio maschile”, secondo i dati del Registro Imprese la distinzione di genere nei mestieri è ormai in calo.

L’Italia vanta un primato per quanto riguarda le laureate donne nelle discipline relative alle Scienze, alla Tecnologia, all’Ingegneria e alla Matematica, arrivando al 39% del totale europeo. Perde peso anche lo stereotipo sociale, culturale, mentre il divario economico tra uomo e donna è ancora percepito.

Non si può parlare di presenza paritaria in tutti settori occupazionali e a tutti i livelli. In ogni caso, Il mondo del lavoro è sempre più complesso e tutti, uomini e donne, sono chiamati ad aggiornarsi in modo continuo per acquisire conoscenze e competenze capaci di rispondere con innovazione, velocità e versatilità.

ZEPHIR, Istituto di Fisica Edile attivo da 10 anni nella ricerca e nella consulenza in ambito Passvhaus, nasce da un’idea del Dott. Phys Francesco Nesi e oggi si avvale di un “team” al femminile a cui è affidata parte della Formazione, della Segreteria Organizzativa e del coordinamento di eventi nazionali. ZEPHIR dialoga con professionisti di tutta Italia attraverso un coinvolgimento attivo, dalle aule alla formazione sul campo.

Proprio sulla crescita professionale punta l’Istituto nazionale di Ricerca, Formazione e Consulenza con sede a Pergine, in Trentino. Attraverso un’offerta diversificata di corsi, stage, tutoring, conferenze nazionali ed internazionali, ZEPHIR prepara i professionisti dell’edilizia alle sfide di domani, fornendo approcci e strumenti pratici.

La partecipazione femminile ai corsi di livello europeo come il CPHD per Progettista Certificato Passivhaus. rimane ancora bassa. Il nostro Ufficio stampa ha  intervistato l’architetto Laura Dussini, l’ingegnere Elisa Pippa, l’ingegnere Ilaria Mammi tutte corsiste di ZEPHIR per aprire una riflessione ruolo delle donne tra formazione e professione oggi.

 

 

IL PUNTO DI VISTA DI LAURA DUSSINI

Le donne continuano ad essere una minoranza nelle aule di ZEPHIR. Per lei è stato un limite?

La consapevolezza di una classe al maschile è stata tutt’al più un incentivo ad iscrivermi. Per aumentare la mia preparazione, ampliare le competenze, raggiungere nuovi obiettivi in un settore tradizionalmente maschile. Nell’edilizia c’è ancora disparità tra uomini e donne, a svantaggio di queste ultime. Tuttavia la buona notizia è che assistiamo ad un lento ma graduale aumento del tasso di occupazione femminile in tutti i settori.

Rispetto agli uomini, quali sono le sfide che una donna deve affrontare nel mondo del lavoro?

Le sfide più ardue riguardano principalmente due aspetti: la convinzione diffusa che alcuni mestieri siano prettamente maschili e la difficoltà di adattare le esigenze di lavoro, che richiede sempre più flessibilità e disponibilità, alle necessità famigliari che, nella maggior parte dei casi, ricadono nella figura femminile. Ad un certo punto della vita una donna è costretta a fare una scelta tra carriera e famiglia. Ciò avviene in Italia molto più che all’estero, non essendoci politiche di tutela e assistenza alle madri lavoratrici.

Cosa le ha lasciato l’esperienza formativa in ZEPHIR?

Il corso è stato fondamentale per la mia crescita professionale. È stato interessante conoscere colleghi di altre zone d’Italia, con esperienze e specializzazioni differenti. Ritengo che la formazione e l’aggiornamento professionale siano fondamentali per svolgere il lavoro di progettista. Se ne avessi la possibilità mi iscriverei al Corso CPHT – Corso per operatore di Cantiere, in modo tale da acquisire una conoscenza più pratica. A seguire frequenterei il corso per progettista esperto in ponti termici.

 

IL PUNTO DI VISTA DI ELISA PIPPA

Le donne sono una piccola rappresentanza all’interno dei corsi tecnici. Questo le ha procurato qualche dubbio prima id iscriversi?
Come ingegnere civile sono abituata a vivere e frequentare corsi e luoghi di lavoro dove gli uomini sono il maggior numero. Per me è assolutamente normale, sapevo che sarebbe stata un’aula al maschile anche nel caso di ZEPHIR e non per questo ho avuto un attimo di esitazione prima di iscrivermi.

Quale può essere il contributo di una donna in ambito di edilizia?
Credo che i tecnici (uomini o donne) in questo particolare momento storico potrebbero dare un contributo importante se accompagnati da una formazione specialistica, come quella offerta dai docenti di ZEPHIR. Occorre divulgare l’approccio Passivhaus soprattutto tra i colleghi che operano nel settore e che spesso non ne hanno contezza.

Rispetto agli uomini, quali sfide in più una donna è costretta ad affrontare sul mercato del lavoro?

Oggi come ieri, si teme che la donna non sia mai abbastanza preparata, abbastanza forte o abbastanza “tosta” per ricoprire ruoli di responsabilità. Questo pensiero è frutto di un retaggio culturale. Se sei madre sarai divisa tra il tempo da dedicare al lavoro e il tempo da dedicare ai figli, alternando così le energie tra vita privata e vita professionale.

Cosa le ha dato ZEPHIR in termini di esperienza formativa?

Un buon livello formativo, i docenti sono bravi e sarebbe ideale che i corsi durassero di più, per dare modo ai corsisti di approfondire con maggiore precisione. L’aggiornamento e la formazione costante sono la marcia in più per un professionista. La preparazione universitaria è solo il punto di partenza. I corsi e le argomentazioni che approfondirei sono molteplici così come vorrei capire come altri enti e organizzazioni affrontano la stessa materia. Il confronto con punti di vista e realtà differenti è sempre arricchente.

 

IL PUNTO DI VISTA DI ILARIA MAMMI

La piccola rappresentanza femminile all’interno dei corsi non mi ha né limitata né incentivata, in quanto ritengo che la formazione sia parte essenziale della professione. Credo una donna possa contribuire alla crescita del settore attraverso tre elementi: l’attenzione ai dettagli, l’attitudine per l’organizzazione e la capacità di gestire processi.

Rispetto agli uomini, quali sfide in più una donna è costretta ad affrontare sul mercato del lavoro?

Nella mia esperienza, una donna deve sempre dimostrare di essere competente in materia, di essere capace di gestire il lavoro e la sfera famigliare; alcune aziende mi hanno chiesto esplicitamente il mio stato di famiglia e se avessi intenzione di avere figli nel breve periodo.

Cosa le ha lasciato l’esperienza formativa in ZEPHIR?

Premetto che ho avuto una formazione molto tecnica (Istituto superiore per Geometri e laurea in Ingegneria civile) dove la presenza femminile è molto ristretta. Ovviamente mi aspettavo di essere una delle poche o l’unica partecipante donna, in quanto il settore e il corso è pensato per soggetti operativi in cantiere. Comunque, essere stata una delle poche donne in aula non ha condizionato la mia esperienza che è stata ampiamente positiva.

Quanto conta oggi la formazione?

Credo che la formazione sia importante per svolgere al meglio la propria professione, specialmente data la continua evoluzione delle tecnologie. Mi piacerebbe partecipare al corso per Progettista Certificato Passivhaus, in modo da apprendere tutti i “particolari” che concorrono nella progettazione di tali costruzioni.

La Scuola del futuro è Passivhaus: Intervista al sindaco di San Rocco al Porto

Il coinvolgimento c’è, l’entusiasmo pure. Si conclude con un bilancio positivo l’assemblea pubblica indetta dal Comune di San Rocco al Porto, per presentare ai cittadini il progetto esecutivo della Scuola dell’Infanzia del Futuro. La struttura, i cui lavori dovrebbero finire il prossimo anno, è al centro del dibattito come esempio di costruzione virtuosa sotto l’aspetto energetico, ambientale, culturale, economico. Molti avevano appreso della nuova Scuola Passivhaus, in Lombardia, alla 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus, lo scorso 24 novembre presso Riva del Garda, direttamente dalle parole del sindaco Matteo Delfini.

Nei giorni scorsi, gli esperti di ZEPHIR e l’amministrazione comunale hanno riportato all’attenzione dei cittadini il modello di scuola del futuro, ispirato e realizzato secondo l’approccio Passivhaus, tra gli obiettivi caldeggiati dal Comune. A presentare il progetto esecutivo il direttore dell’Istituto di Fisica Edile ZEPHIR, Dr. Phys Francesco Nesi, l’Ing. Ileana Iannone, Arch. Andrea Bombasaro. A fare gli onori di casa il Sindaco Delfini.

“La sfida condivisa con il Comune di San Rocco è aumentare la qualità di vita in un luogo fondamentale per la crescita dei piccoli. #Passivhaus è comfort abitativo, salubrità dell’aria, quindi più salute per tutti e convenienza anche sul piano degli impianti/gestione economica”.

ALCUNI SCATTI DELL’ASSEMBLEA PUBBLICA SVOLTASI PRESSO L’AUDITORIUM DI SAN ROCCO AL PORTO

In merito alla scuola d’infanzia abbiamo intervistato il sindaco Matteo Delfini che ringraziamo per la disponibilità.

L’amministrazione comunale di San Rocco al Porto, insieme agli esperti di ZEPHIR, sta lavorando alla scuola del futuro. Come è nata l’idea?

È nata quasi per caso, vedendo un video su YouTube di una Scuola costruita all’Aquila. Da lì la curiosità, l’approfondimento e la scelta conseguente.

Come ha accolto la sua comunità questa scelta?

Come ogni scelta fuori dall’ordinario non sono mancate le perplessità, ma sono riconducibili più a polemiche politiche che altro. Molti cittadini sono incuriositi e contenti. Una volta pronta la scuola, confido che tutti vedranno che bel lavoro è stato fatto.

È soddisfatto della partecipazione all’assemblea pubblica? Seguiranno altri momenti/iniziative per la sensibilizzazione?

Purtroppo non c’è mai una partecipazione massiva a queste serate informative e penso sia da ricondurre ad una certa pigrizia tutta italiana, perché interessarsi ed attivarsi costa tempo ed energie. Il prossimo momento sarà l’inaugurazione.

Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto all’adozione del modello Passivhaus?

Le motivazioni sono di tipo ambientale, perché è un’urgenza imprescindibile ridurre i consumi e l’inquinamento. Poi è una questione di orgoglio, un piccolo paesino come il nostro si spinge all’avanguardia come speriamo faccia il resto della nazione che da questo punto di vista è ancora troppo poco europea. Infine c’è la questione economica che non guasta mai. Dovremmo ridurre dell’80% i costi delle utenze.

Quando è prevista la fine dei lavori della scuola?

Salvo intoppi, contiamo di essere pronti a settembre 2020 per l’inizio dell’anno scolastico.

C’è la volontà di costruire nuove opere “sostenibili” per i cittadini di San Rocco al Porto?

L’investimento che facciamo sulla scuola è notevole e quindi nel breve periodo non sono previsti altri interventi di questo tipo, ma sicuramente la linea è tracciata e le future opere seguiranno la via della sostenibilità.

Costruiamo ADESSO un DOMANI migliore!

Non c’è altro tempo da perdere: un invito ad agire verso tutti i comuni piccoli e grandi d’Italia.

Contattaci per realizzare il tuo progetto ecosostenibile

Abitazioni Intelligenti: convegno di ZEPHIR e Agorà al MADE Expo

Dopo la partecipazione a KLIMAHOUSE ZEPHIR torna protagonista sulle scene fieristiche italiane dedicate alle sfide per l’edilizia intelligente e sostenibile.

Nel prestigioso  contesto del MADE expo (Rho-Milano), sabato 16 marzo alle 10.30 nel padiglione/i 4 F15 – H20 BSMART! Involucro, gli esperti del mondo ZEPHIR Passivhaus porteranno un evento sui temi dell’efficienza energetica e best practices con il coinvolgimento di architetti, ingegneri, geologi e geometri.

Il convegno dal titolo “PASSIVHAUS, ACTIVE HOUSE ED EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO (nZEB): ABITAZIONI INTELLIGENTI E SOSTENIBILI” è organizzato in collaborazione con Agorà.

Il MADE expo è una delle più importanti fiere dedicate all’architettura, alle costruzioni e alle eccellenze edilizie e di certo non poteva mancare un convegno dedicato al cost-optimum e allo  standard internazionale Passivhaus come soluzione conveniente e vantaggiosa anche sul piano economico.

Convegno ZEPHIR e Agorà – Scarica LOCANDINA

BSMART! è lo spazio della fiera dedicato a convegni, workshop e laboratori pensati specificatamente per scoprire le innovazioni del mondo delle costruzioni, attuali e future, dove la ricerca incontra nuove soluzioni. Una nuova occasione per il team di ZEPHIR, per promuovere la cultura sostenibile nell’edilizia nella più ampia ottica di diffondere la progettazione green, che trova la sua più importante finestra nella Conferenza Nazionale Passivhaus, arricchita dal Passivhaus Tour.

Condurrà l’incontro il Dr. Phys Francesco NesiDirettore di ZEPHIR avviando insieme ai relatori un dibattito sulla cultura e sfida della sostenibilità in ambito edilizio, parlando anche del progetto europeo accademico Fit-to-nZEB di cui ZEPHIR è partner.

L’obiettivo del convegno sarà fare il punto dello stato attuale illustrando le differenze tra gli standard di progettazione tradizionali e i sistemi costruttivi di edifici a energia quasi zero. Insieme ai protagonisti del mondo delle costruzioni si discuterà di tutte le novità riguardanti l’edilizia sostenibile.

Uno dei punti focali dell’incontro sarà la definizione di un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo che sia in linea con gli obiettivi e le azioni strategiche verso cui si muove l’Europea. La tavola rotonda porrà l’accento sull’ampia gamma di regolamenti, fondi e strategie promossi a livello europeo che hanno il fine di raggiungere una riduzione del 20% di consumo di energia primaria entro il 2020 e ai quali anche l’edilizia italiana dovrà adeguarsi.

Alla tavola rotonda intervengono:

  • Alessandra Bellutti Marketing & Technical Manager di Manni Green Tech
  • Marco Caffi Direttore Green Building Council Italia
  • Matteo Delfini Sindaco San Rocco al Porto, Lodi
  • Ileana Iannone Progettista certificato Passivhaus presso ZEPHIR Passivhaus Italia
  • Tomaso Monestiroli Architetto, Monestiroli Architetti Associati
  • Lisa Miotello Project manager di AD Dal Pozzo
  • Francesco Nesi Direttore ZEPHIR Passivhaus Italia
  • Dragomir Tzanev Deputy Executive Director at EnEffect, Center for energy efficiency

  ZEPHIR si ispira agli obiettivi internazionali, i 17 Global Goals definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030, obiettivi di sostenibilità per proteggere il Pianeta e le generazioni future. Il binomio sostenibilità e comfort abitativo verrà affrontato durante il convegno con una visione multidisciplinare sulle costruzioni a basso consumo sotto diversi punti di vista: la riqualificazione, i sistemi costruttivi, lo stato degli impianti, l’utilizzo dei materiali, fino all’attenzione ai minimi dettagli quali serramenti, involucro, finiture e superfici. Durante il convegno si proverà a dare alcune risposte ai seguenti quesiti:

  • Qual è l’extra costo di un edificio passivo o nZEB rispetto ad una costruzione tradizionale?
  • A livello economico in quanto tempo si ripaga l’investimento?
  • Come diffondere la cultura della sostenibilità lungo i vari livelli della filiera edilizia?

Informazioni convegno ZEPHIR:

Sabato 16/03/2019 | Ore 10.30 Padiglione/i 4 F15 – H20 BSMART! Involucro MADE expo 2019: Strada Statale del Sempione, Quartiere Fiera Milano, 28, 20017 Rho (MI) giorni e orari della fiera: dal 13 al 16 marzo 2019 – dalle 9.00 alle 18.00

Klimahouse 2019: ecco i vincitori del Passivhaus QUIZ

Si conclude l’edizione 2019 di KLIMAHOUSE, manifestazione di riferimento in Italia per l’efficienza e il risanamento energetico dove ZEPHIR si conferma attore nella consulenza, formazione e divulgazione scientifica su tutti gli aspetti delle costruzioni a basso consumo. Per lo staff di ZEPHIR, Istituto di fisica edile fondato nel 2011, la fiera di Bolzano rappresenta un appuntamento importante dove fare cultura sostenibile nell’edilizia, dispensare informazione e consulenza a privati e amministrazioni pubbliche. ZEPHIR progetta costruzioni che mettono al centro la persona, rispettando la nostra salute e quella del Pianeta. In Italia cresce l’interesse verso l’edilizia green da parte di un pubblico sempre più ampio. Lo dimostrano i numeri della fiera, tra aziende espositrici e presenze registrate dal 23 al 26 gennaio 2019.  Al centro la ricerca di soluzioni abitative che soddisfano bisogni diversi ma collegati tra loro:

  • la ricerca di maggiore benessere abitativo
  • il risparmio economico
  • la salvaguardia delle risorse ambientali

Passivhaus è una soluzione che offre tutte queste risposte: comfort abitativo, salvaguardia delle risorse ambientali, convenienza economica. I prezzi per un edificio certificato Passivhaus sono infatti più competitivi e paragonabili a quelli richiesti per una casa tradizionale.

Ma veniamo alle novità più importanti di questa edizione per il nostro Istituto nazionale di ricerca:

  • L’esposizione per la prima volta del serramento in legno Idea85 della ditta Pisetta Romano ottimizzato da ZEPHIR assieme all’azienda produttrice per perseguire ed ottenere la prestigiosa certificazione Passivhaus di serramenti idonei per il clima caldo temperato
  • Le testimonianze fotografiche esposte relative a progetti di edifici green che ZEPHIR sta seguendo In Italia e all’estero.
  • La nomina di ZEPHIR come socio onorario 2019-2022 conferita dall’Istituto Clima Liguria con l’omaggio della targa di ardesia al direttore dott. Francesco Nesi da parte di Fabrizio Boitano insieme a Davide Foppiano esperto in acustica e termotecnica.
  • La promozione al largo pubblico del progetto europeo Fit-To nZEB sulla formazione in ambito di ristrutturazioni energetiche di cui ZEPHIR è partner.
  • La nuova nostra pubblicazione sulla rivista nazionale CASA&CLIMA dedicata alla Progettazione Multidisciplinare Casa & Clima

E come ogni anno sono arrivate le interviste e la troupe ufficiale di Fiera Messe che ha intervistato il nostro direttore Nesi. https://youtu.be/MKdNQxvmxr8 ZEPHIR si conferma interlocutore centrale per la qualità costruttiva, supportata dalla disponibilità sul mercato nazionale dell’unico masterpiece “Passivhaus”, il libro che anche Maggioli Editore ha esposto tra i titoli principali nel settore editoria specializzata in fiera. Filo conduttore è lo standard costruttivo internazionale, con oltre 25 anni di storia, Passivhaus che torna protagonista con il Quiz, giunto alla terza edizione, rivolto ai tecnici ma anche ai committenti. Uno strumento molto apprezzato e partecipato durante tutta la manifestazione.  

Ecco chi sono i vincitori della categoria “Committenti”:

23/01/2019 vincitrice Fiorenza Farina 24/01/2019 vincitore Vincenzo Marciano SCARICA LE DOMANDE E LE RISPOSTE CORRETTE: Passivhaus Quiz_risposte corrette_ Committenti

Questi invece i vincitori per la categoria Tecnici:

24/01/2019 vincitori Antonio Lembo  e Luigi Antozio

26/01/2019 vincitrice Alessandra Volpati

SCARICA LE DOMANDE E LE RISPOSTE CORRETTE: Passivhaus Quiz_risposte corrette_ Tecnici

Desideriamo ringraziare tutti i partecipanti e complimentarci in particolare con chi ha risposto correttamente a tutte le domande che riportiamo di seguito.

I vincitori saranno contattati dalla Segreteria Organizzativa di ZEPHIR.

ZEPHIR da anni svolge la sua azione quotidiana traendo ispirazione dai Global Goals sviluppati e promossi nel mondo dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

“Il fulcro del nostro agire –  spiega il direttore Francesco Nesi – è l’obiettivo numero 13 denominato “Climate Action”. Tutte le azioni che stiamo attuando, in Italia e all’estero (come nei paesi Bhutan e Camerun) sono finalizzate a fare edilizia di qualità, e quindi a generare benessere per gli abitanti. Nel frattempo svolgiamo un‘azione sociale, andando a contrastare il cambiamento climatico”.

ZEPHIR A KLIMAHOUSE ISPIRATO DAI “GLOBAL GOALS”

Dal 23 al 26 gennaio 2019 ZEPHIR, l’Istituto di fisica edile, torna tra gli espositori di KLIMAHOUSE, fiera di Bolzano, per divulgare le buone pratiche, esporre e raccontare i progetti più ecologici realizzati nell’ottica dei “Global Goals” (obiettivi globali) per un futuro più etico e sostenibile. Dal Passivhaus Quiz con premi giornalieri, alla ZEPHIR TV, agli incontri con formatori ed esperti qualificati. Questo ed altro allo stand D22/28.

Promuovere la cultura dell’eccellenza costruttiva agli stakeholder dell’edilizia per creare valore condiviso lungo tutta la filiera. Con questa consapevolezza ZEPHIR condivide i principi di sostenibilità sanciti su scala globale dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e si prepara a raccontare le sfide per il 2019 alla fiera KLIMAHOUSE, dal 23 al 26 gennaio.

Sempre più internazionale la vocazione dell’Istituto di ricerca attivo in Italia da dieci anni, che nella sua mission accoglie l’impegno di Agenda 2030 con i suoi 17 Global Goals. Obiettivo: concorrere con le buone pratiche per offrire un futuro al Pianeta e alle nuove generazioni.

Costruire in chiave sostenibile è l’impegno che ZEPHIR incarna nella mission “Creare valore”, nella propria offerta formativa, negli eventi divulgativi internazionali quali la Conferenza Nazionale Passivhaus e l’esperienza dei Passivhaus Tour, percorsi finalizzati a far conoscere edifici a bassissimo impatto ambientale, sicuri anche e soprattutto dal punto di vista della salute.

ZEPHIR lavora in rete con le amministrazioni pubbliche, le scuole, le università, enti internazionali per contribuire al raggiungimento degli obiettivi sostenibili dettati da AGENDA 2030 (Programma delle Nazioni Unite).  L’obiettivo più vicino alle attività promosse da ZEPHIR, centrale in tutte le sue azioni è il numero 13 “Climate Action”. Il Cambiamento climatico è la sfida chiave del nostro tempo. L’uomo esercita un’influenza crescente sul clima e sulla temperatura terrestre con attività come la combustione di combustibili fossili e la deforestazione.

“Bisogna cambiare rotta, siamo l’ultima generazione che potrà combattere l’imminente crisi globale” è il messaggio che ZEPHIR torna a sottolineare, reduce del successo della 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus (dicembre 2018, Riva del Garda).

“La nostra impresa è sostenere lo sviluppo della cultura sostenibile nell’edilizia e ce ne occuperemo anche in fiera, dal 23 al 26 gennaio –  spiega il Direttore di ZEPHIR Dr. Francesco Nesi – . Creiamo valore attraverso la storia e l’innovazione: la prima è quella del protocollo internazionale Passivhaus di cui siamo promotori in Italia, la seconda appartiene alla spinta innovativa apportata dal nostro Istituto. Nel fare ciò ZEPHIR si ispira ai Global Goals per promuovere insieme ai collaboratori il sentimento di appartenenza nei confronti di un progetto di sviluppo solido e sostenibile” – conclude Nesi.

Per fare divulgazione, ZEPHIR torna in fiera con l’atteso Passivhaus Quiz rivolto a tecnici e committenti. La novità di quest’anno è che ogni giorno verrà estratto un vincitore tra chi avrà risposto correttamente a tutte le domande. Ecco i premi che verranno concessi dall’Istituto:

  • Per i tecnici: la possibilità di partecipare ad un corso tra i seguenti (PHPP/CPHT/CPHD modulo involucro/CPHD modulo impianti/PEPT/software PHPP) oltre al manuale “Passivhaus”, unico masterpiece in Italia.
  • Per i committenti: il manuale Passivhaus.

LEGGI I VINCITORI DEL PASSIVHAUS QUIZ 2018

La seconda novità legata al Quizzone sarà il nuovo componente certificato.

Si tratta del serramento Idea85 della ditta Pisetta Romano. “Siamo lieti di presentare al grande pubblico della fiera un serramento in legno – spiega l’ing. Ileana Iannone del Team ZEPHIR – ottimizzato dal nostro Istituto assieme all’azienda produttrice per perseguire ed ottenere la prestigiosa certificazione Passivhaus di serramenti idonei per il clima caldo temperato”.

Vi aspettiamo a KLIMAHOUSE per raccontarvi tutte le novità del 2019!

Coraggio e resilienza: il messaggio della 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus

Cala il sipario sulla 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus portatrice di un messaggio di cambiamento culturale e di responsabilità sociale nell’edilizia. In una suggestiva Riva del Garda (Trento) si sono dati appuntamento gli attori del cambiamento protagonisti di uno scambio di buone pratiche accomunate dall’impegno verso l’efficienza energetica e il passaggio in edilizia, dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Sul palco del Centro Congressi di Riva sabato 24 novembre hanno portato il loro contributo tecnici, committenti, progettisti, docenti universitari, sindaci e rappresentanti della pubblica amministrazione. Ruoli istituzionali e compiti professionali differenti ma che trovano nella responsabilità sociale un punto di contatto.

Ad aprire l’attesa conferenza il direttore di ZEPHIR Passivhaus Italia Dr. Phys Francesco Nesi, fondatore dell’Istituto di ricerca e ideatore della conferenza. Ecco una sintesi del suo intervento:

Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e raccogliere la sfida nel tempo in cui è ancora possibile farlo. Bisogna avere onestà professionale e il coraggio di rappresentare l’efficienza energetica. Abbiamo i mezzi e le tecnologie per cambiare le cose. Lo dobbiamo ai nostri figli e alle generazioni future. È un impegno sociale lavorare sull’efficienza energetica con benefici e vantaggi per la nostra salute, la produttività delle imprese, la crescita economica e culturale di un territorio. Sono diverse le amministrazioni pubbliche che hanno scelto di investire nella direzione della sostenibilità, investendo sull’educazione delle comunità. Non possiamo solo pensare a coltivare il nostro orticello. Questa Conferenza ci aiuta ad arricchire le vedute, per migliorare la nostra qualità di vita in un contesto socioculturale più ampio e non solo nel proprio spazio abitativo. Con il coinvolgimento quanto più possibile della comunità e delle imprese locali, utilizzando ad esempio materiali a filiera corta. Uno dei problemi più sentiti è certamente il consumo di suolo. Nella maggior parte delle città italiane i livelli di suolo costruito e consumato si attestano sul 60-70 per cento. Questo è deleterio. In Bhutan per preservare il territorio, il 60 per cento è ricoperto da foreste. Questo non significa che l’edilizia deve fermarsi, ma che dobbiamo ripensare al modo di costruire e ai modelli utilizzati fin ora (non solo condomini, ma anche scuole, centri di aggregazione etc). Bisogna sforzarsi tutti insieme per rimettere in moto l’economia locale, aiutando il Pianeta e preservando la nostra salute”.

Focus centrale dell’edizione 2018 è l’edificio sostenibile con una riflessione aperta ai quartieri e alle città resilienti in uno scenario nazionale e internazionale. La Conferenza ogni anno porta la testimonianza interessante di progetti di edifici a basso consumo e basso impatto ambientale già realizzati o che sono in fase di costruzione. L’evento si caratterizza per l’incontro e lo scambio di idee su scala europea dove ZEPHIR, ha un ruolo di motivatore, promotore e certificatore.

Fotogallery della 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus

Il tema delle città resilienti insieme al valore della responsabilità sociale e del coraggio di cambiare modelli obsoleti ha scandito la giornata di studi promossa dall’istituto di ricerca ZEPHIR Passivhaus Italia, attivo da oltre dieci anni con un team di professionisti specializzati in formazione, consulenza e progettazione PASSIVHAUS.

Molto apprezzata la performance teatrale dell’attore Neri Marcorè nei panni del narratore Alberto Angela e successivamente intervistato da Deborah Annolino, moderatrice della Conferenza, sui temi di sostenibilità.

Ecco una sintesi del suo discorso:

Sono un convinto sostenitore della necessità di ripensare i modelli di vita che abbiamo ereditato e con cui siamo cresciuti. Sfruttare le risorse del pianeta senza porsi dei limiti, non considerare il riciclo delle materie, inquinare l’aria e le falde acquifere senza ritegno significa quanto meno essere miopi, se non anche egoisti rispetto alle generazioni che seguono. Noi italiani siamo fortunati, la bellezza ce l’abbiamo costantemente davanti agli occhi ma spesso non abbiamo gli occhiali giusti per accorgercene, ma non è mai troppo tardi. La bellezza, i paesaggi, il patrimonio artistico sono vettori economici, chi se ne rende conto li sfrutta rispettandoli e valorizzandoli. Io credo che anche qui il primo passo per fare qualcosa passi attraverso l’acquisizione di questa consapevolezza, che può dare vita a risvolti virtuosi pragmatici. La ricostruzione, non solo materiale, delle comunità sarà purtroppo lunga, ma è importante che si imbocchi la strada giusta, con progetti a lungo termine e investimenti che ripensino le economie dell’entroterra appenninico. C’è bisogno di amministratori capaci e lungimiranti, disinteressati al riscatto immediato dei propri meriti, ma anche dell’impegno personale di ciascuno di noi, innanzitutto nell’informarci e non delegare sempre gli altri, sperando che sia sufficiente questo per risolverci i problemi, laddove siamo troppo pigri o distratti per volercene occupare direttamente.”

  Obiettivi della 6^Conferenza Nazionale Passivhaus:

  • Fornire una cassetta degli attrezzi ai partecipanti: dettagli tecnici ma anche buone pratiche per progettare spazi e città del futuro;
  • Acquisire maggiore consapevolezza sulle criticità nel settore edilizio e trasformarle in opportunità applicando soluzioni vantaggiose,anche sul piano economico, quale è lo standard Passivhaus;
  • Creare opportunità di networking tra imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni e stakeholder.

L’AMMINISTRAZIONE DI CASTELLAMONTE PARLA DI NOI

Un programma di lavori intenso tra talk, relazioni e dibattito con 18 relatori italiani e internazionali, provenienti da Bhutan, Camerun e Bulgaria dove l’impegno per lo sviluppo di modelli sostenibili è incoraggiante e sta aprendo al cambiamento e agli obiettivi sostenibili di Agenda 2030. Le interviste agli speaker

PASSIVHAUS TOUR: TOCCARE CON MANO IL COMFORT ABITATIVO

Appendice innovativa della Conferenza è stata la prima edizione del Passivhaus Tour un viaggio sensoriale e culturale all’interno di edifici a basso consumo con la guida degli esperti di ZEPHIR PASSIVHAUS Italia. Alta la partecipazione e grande l’entusiasmo per un’iniziativa che ha dato la possibilità di sperimentare il benessere abitativo attraverso 4 tappe: Ecohotel Bonapace (Torbole), Asilo nido sovracomunale (Civezzano e Fornace), Centro di aggregazione giovanile La provvidenza (Pergine Valsugana), Studio Gadler – edificio per uffici (Pergine Valsugana).

Fotogallery del Passivhaus Tour 2018

Per la riuscita dell’evento, ZEPHIR Passivhaus Italia rivolge un sentito ringraziamento a TUTTI:

i speaker della 6^ Conferenza Nazionale, le aziende sponsor, media partner, enti pubblici che hanno dato il patrocinio, ordini professionali e tutti i presenti, dando appuntamento all’edizione 2019 della Conferenza Nazionale Passivhaus!

Intervista con Neri Marcorè: testimonial 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus

In attesa di incontrarlo alla 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus e di conversare sul tema della sostenibilità, ecco l’intervista gentilmente rilasciata dall’attore marchigiano Neri Marcorè.

  • Avremo il piacere e l’onore di averla Ospite Speciale della 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus. Cosa l’ha spinta ad esserci?

L’interesse per l’argomento, la curiosità di saperne di più e di incontrare esperti del settore.  

  • Qual è il messaggio di sostenibilità che, il 24 novembre a Riva del Garda, condividerà con il nostro pubblico: stakeholder, istituzioni, imprese, professionisti provenienti da tutta Italia e dall’Europa?

Sono un convinto sostenitore della necessità di ripensare i modelli di vita che abbiamo ereditato e con cui siamo cresciuti. Sfruttare le risorse del pianeta senza porsi dei limiti, non considerare il riciclo delle materie, inquinare l’aria e le falde acquifere senza ritegno significa quanto meno essere miopi, se non anche egoisti rispetto alle generazioni che seguono. Forse l’umanità non è ancora pronta alla “decrescita felice” teorizzata da Latouche, ma di certo occuparsi sul serio e a livello planetario di sprechi, sostenibilità, risparmio energetico non è più rimandabile, non solo in funzione del futuro ma anche per migliorare la qualità della nostra vita presente.  

  • Che idea si è fatto di questa nostra grande “Community” (ZEPHIR PASSIVHAUS Italia) e del mondo Passivhaus?

Sicuramente di persone che hanno passione e sensibilità per questi temi, quindi di una comunità interessante da conoscere più da vicino.  

  • Qual è il messaggio che l’ha più colpita o interessata sfogliando il manuale “Passivhaus” di Francesco Nesi e masterpiece unico in Italia?

La conferma che a fronte di investimenti iniziali a volte impegnativi, il risparmio a medio-lungo termine è considerevole, quindi vantaggioso a vari livelli, per i singoli investitori e per la comunità. Quindi la necessità di incentivi, affinché non resti appannaggio di fasce ridotte della società, con effetti virtuosi necessariamente limitati. E poi la scoperta che c’è ancora molta strada da fare a livello di consapevolezza, uniformità nella valutazione delle certificazioni, importanza di manodopera certificata.  

  • Secondo lei la cultura, l’arte, la musica quanto possono contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva, ai valori di rigenerazione urbana e sociale?

Non solo contribuire, credo siano l’unico canale per poter formare quella coscienza attraverso la quale ribaltare le prospettive e allargare lo sguardo al di là del proprio orticello. Ma questo vale per tanti aspetti della vita, non solo per l’edilizia e l’urbanistica. L’apprendimento, dice Platone, avviene per via erotica. Se non si è affascinati da una materia, se non ci si innamora di essa, è difficile fare progressi e aprirsi a nuovi scenari.  Cosa se non l’arte e la cultura possono innestare in noi il desiderio del bello e utile, di panorami nuovi, diversi?  

  • In questi ultimi anni il tema della sostenibilità (dal Festival dello Sviluppo sostenibile di Parma al Risorgi Marche di cui è ideatore, per la rinascita delle comunità colpite dal sisma alla Conferenza Nazionale Passivhaus) è diventato costante. Qual è il bilancio, in chiave umana e professionale, di questo “viaggio” intrapreso?

In questo senso RisorgiMarche rappresenta la sintesi emblematica tra l’ideazione di un progetto di sostegno concreto alle comunità colpite dal terremoto e il suo stesso sviluppo. Potevo anche pensare di far svolgere i concerti nei centri dei paesi colpiti, oppure lasciare che i parcheggi per il pubblico fossero più a ridosso delle aree verdi scelte per le esibizioni, invece ho disposto la formula delle camminate (in media 4-5 km) per raggiungere quegli anfiteatri naturali stupendi proprio perché mi sembrava cruciale il messaggio ecologico: di rispetto per la natura, di riconciliazione con la stessa, della lentezza come valore e non come disagio, di esercizio fisico ciascuno secondo le proprie possibilità, come una specie di regalo da fare a se stessi per uno o più giorni. Ha funzionato tanto da diventare quasi l’aspetto essenziale del festival e il ritorno in termini di gratitudine e affetto è stato enorme, impagabile.  

  • L’Agenda 2030, che è anche il nome del suo spettacolo portato in scena a Parma, affronta le sfide del nostro tempo: dalla povertà al lavoro, dall’educazione alle disuguaglianze, dall’energia all’ambiente. Secondo lei siamo nella direzione giusta?

  La direzione indicata lo è, sempre più gente acquisisce la coscienza che non si può non seguirla, ma temo che ci stiamo muovendo con troppa lentezza in questa direzione. Bisognerebbe agire a livello planetario con misure congiunte e urgenti, invece ho l’impressione che il problema ambientale venga sottovalutato e gli standard siano insufficienti e troppo dilazionati. Per questo è ancora più importante informarsi e formare una coscienza collettiva che spinga i governi a scelte più drastiche.  

  • L’Italia è un Paese meraviglioso, tra bellezze artistiche e paesaggistiche: grazie al suo progetto RisorgiMarche ha portato il nome delle Marche in tutto il mondo per abbracciare i luoghi e la popolazione colpita dal sisma. Cosa possiamo fare tutti insieme per il futuro di questa regione e per rilanciare questo nostro straordinario Paese?

Noi italiani siamo fortunati, la bellezza ce l’abbiamo costantemente davanti agli occhi ma spesso non abbiamo gli occhiali giusti per accorgercene, ma non è mai troppo tardi. La bellezza, i paesaggi, il patrimonio artistico sono vettori economici, chi se ne rende conto li sfrutta rispettandoli e valorizzandoli. Abbiamo un potenziale tuttora inespresso ed è curioso che proprio nel nostro Paese l’ambientalismo non sia mai stato il cardine di alcun partito. Io credo che anche qui il primo passo per fare qualcosa passi attraverso l’acquisizione di questa consapevolezza, che può dare vita a risvolti virtuosi pragmatici. La ricostruzione, non solo materiale, delle comunità sarà purtroppo lunga, ma è importante che si imbocchi la strada giusta, con progetti a lungo termine e investimenti che ripensino le economie dell’entroterra appenninico. C’è bisogno di amministratori capaci e lungimiranti, disinteressati al riscatto immediato dei propri meriti, ma anche dell’impegno personale di ciascuno di noi, innanzitutto nell’informarci e non delegare sempre gli altri, sperando che sia sufficiente questo per risolverci i problemi, laddove siamo troppo pigri o distratti per volercene occupare direttamente.  

Intervista di Deborah Annolino

   

Call For Papers 2018: ecco i nomi dei vincitori

E’ ora di svelare i nomi dei vincitori della Call for Papers 2018, l’evento collaterale che ogni anno integra e arricchisce il programma della 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus.  Sabato 24 novembre al Centro Congressi Riva del Garda (TN) tra i 18 speaker saliranno sul palco anche i vincitori della “Call” per offrire un contributo al dibattito scientifico sull’edilizia sostenibile in Italia. La Call for Papers è un bando lanciato da ZEPHIR PASSIVHAUS ITALIA per chiamare a raccolta e diffondere progetti di ricerca e di innovazione tecnologica relativi al tema degli edifici nZEB (edifici a basso consumo) con particolare riferimento al protocollo internazionale Passivhaus. Gli abstract, inviati da professionisti di tutta Italia, sono stati valutati da una giuria di esperti. Dall’Alto Adige alla Sicilia 8 membri uniti da un unico grande obiettivo: diffondere in modo concreto PASSIVHAUS, per aumentare la qualità di vita a partire dagli edifici e dagli spazi urbani che viviamo. Ricordiamo le categorie di interesse per i partecipanti della Call for Papers: innovazione, ristrutturazioni, standard Passivhaus. Tra i criteri di valutazione citiamo “la coerenza con i temi dello standard Passivhaus, caratteri di innovazione, diversi punto di vista, rilevanza per il clima mediterraneo, convenienza economica delle soluzioni proposte” etc.

 I VINCITORI DELLA CALL FOR PAPERS 2018 – 6^ CONFERENZA NAZIONALE PASSIVHAUS:

 Ing. Roberto Viazzo – Titolo abstract: “La ristrutturazione “senza cappotto”

Ristrutturazione con standard PASSIVHAUS di edificio certificato come nuova costruzione di tipo bifamiliare inizio anni ‘70. Abitato da maggio 2017, riqualificato non con la classica tecnica del cappotto esterno. L’edificio in questione si trova a Palestro, in provincia di Pavia.

Ing. Davide Foppiano – Titolo abstract “Il comfort acustico: casi studio e monitoraggio”

Il confort acustico di un ambiente si ottiene con l’applicazione di due principi fondamentali in acustica: l’isolamento dell’involucro edilizio dall’ambiente esterno e il conferimento alle superfici delimitanti lo stesso di caratteristiche di assorbimento acustico, aspetto quest’ultimo fondamentale per ambienti ad alta frequentazione quali aule e mense scolastiche, alberghi e ristoranti.  

Le novità non finiscono qui. Infatti quest’anno la Giuria ha voluto “premiare” alcune delle altre proposte. Quest’ultime – dedicate al tema della scuola – saranno valorizzate e pubblicate sottoforma di POSTER nella sala espositiva del Centro Congressi durante la conferenza. Tutti i partecipanti potranno vivere una “rivoluzione culturale” visitando l’allestimento della galleria sulla scuola del futuro. Ecco l’elenco completo degli abstract pervenuti:

  • La Rivoluzione dell’edilizia;
  • L’approccio Passivhaus in ristrutturazione: quando l’involucro suggerisce l’impianto;
  • Casa Passiva Sostenibile in area mediterranea;
  • Comunicazione capillare – Come la scuola può fare la differenza nel prossimo futuro;
  • L’impatto della UX nella realizzazione di abitazioni nZEB;
  • PH Baia dei Fiori – comfort abitativo e ambientale;
  • Ristrutturazione Palestro (PV);
  • Performance e curiosità di una Passivhaus;
  • L’edificio-città Passivhaus Kilometroquadro;
  • Asilo Passivo;
  • Il polo scolastico Passivhaus di Collecchio;

LA GIURIA DELLA CALL FOR PAPERS 2018

Un ringraziamento speciale va a tutti i membri della Commissione, per la collaborazione e la capacità di fare network:

  • Francesco Nesi Zephir – Passivhaus Italia
  • Andrea Gnudi – Presidente Ordine Degli Ingegneri Bologna
  • Michela Chiogna – Progettista e Consiglio di indirizzo di GBC Italia
  • Luigi Marletta – Docente presso Città della Scienza – Università di Catania
  • Dario Ruggiero – fondatore dell’associazione Long Term Economy
  • Guido Alberti – posaqualificata.it – Soluzioni per la Posa dei Serramenti
  • Glauco Perotti – A+ Energy
  • Danilo Colletti – A+ Energy

  Mancano 2 settimane alla 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus dedicata al tema sempre più attuale degli edifici ad energia quasi zero e alla responsabilità sociale in materia di edifici e su scala urbana. Non fatevelo raccontare, sedetevi in prima fila. Iscrizioni e informazioni

ZEPHIR e HM52 insieme per i progetti virtuosi

L’intreccio di Sostenibilità e bioedilizia, con il supporto di tecnologie innovative, caratterizza l’accordo siglato tra l’Istituto ZEPHIR PASSIVHAUS Italia e l’ITS (Istituto Tecnico Superiore) RED (Risparmio Energetico e Nuove Tecnologie in Bioedilizia) di Varese. La convenzione prevede attività formative che rientrano nell’ambito del progetto europeo Fit-to-nZEB di cui ZEPHIR è partner e coinvolge attivamente gli studenti dell’ITS. I corsi di suddividono tra moduli teorici e pratici volti ad implementare conoscenze e skill nei futuri tecnici sulle buone pratiche di cantiere con focus sullo standard Passivhaus.

COSA SONO GLI ITS

Sono Fondazioni di Partecipazione, piccoli politecnici ad alto tasso tecnologico alternativi all’Università tradizionale. Offrono percorsi formativi con un’alta percentuale di formazione in azienda, lavori di progetto, simulazione di casi, laboratorio per formare un “supertecnico”. Da quest’anno anche ZEPHIR PASSIVHAUS ITALIA fa parte del sistema ITS esprimendo il massimo della consulenza e della formazione.

ZEPHIR E HM52 FORMANO I FUTURI “SUPERTECNICI” dell’ ITS

Le attività sono già avviate e sin nella fase del pilot project si arricchiscono della collaborazione di HM52- Abitazioni ecologiche, azienda specializzata nella costruzione di edifici a basso impatto ambientale e alto risparmio energetico.

Gli esperti di HM52 hanno messo a disposizione professionalità e competenza guidando gli studenti nella prima fase relativa alla realizzazione della carpenteria in legno. Infatti gli specialisti di HM52 hanno illustrato ai ragazzi tecniche e metodologie.

La seconda fase del corso pilota, in programma nel mese di dicembre, dal 12 al 14 e dal 17 al 20, vedrà professionisti, docenti e studenti dell’ITS impegnati in lezioni frontali ma con un risvolto sempre pratico e interattivo.

“Il successo di questo percorso didattico del tutto innovativo – spiega l’Ing. Ileana Iannone del team di ZEPHIR PASSIVHAUS ITALIA- si lega al coinvolgimento attivo dei partecipanti nelle varie fasi del cantiere e quindi della costruzione del piccolo “edificio” campione. Questo corso mette in rete imprese professionisti dell’edilizia per formare i tecnici di domani”.

Il modulo Passivhaus sarà il risultato tangibile del corso e sarà visitabile presso la Scuola Professionale Edile di Varese in via Monte Santo, 38 (VA).

Lo stesso verrà poi riutilizzato per altri corsi formativi promossi sia da ZEPHIR Passivhaus Italia sia dallo stesso ITS.

Trento, “Concorso Torri 2020”: vince ZEPHIR PASSIVHAUS ITALIA

LE TORRI DI MADONNA BIANCA PRONTE A RIFARSI IL LOOK.

Studi e professionisti si sono messi in gioco per aggiudicarsi il bando di concorso “Torri 2020” indetto da ITEA per riqualificare sul piano architettonico e dell’efficienza energetica le Torri di Villazzano Tre, divenute simbolo di Trento.

Il primo premio, nell’ambito del progetto europeo Stardust promosso da ITEA, è andato alla soluzione innovativa presentata dal Team di progettazione ZEPHIR Passivhaus Italia in collaborazione con gli Studi Bombasaro e Campomarzio. Punteggio complessivo 88.

Tre le strutture interessate all’intervento di efficientamento energetico e ridisegno architettonico: si tratta delle torri 910 e 11 del complesso residenziale Madonna Bianca.

Il team vincitore – composto da architetti e ingegneri – metterà in campo competenze ed esperienza in ambito di edilizia sostenibile, innovazione ed efficienza energetica a 360°.

Nel complesso il livello di sicurezza delle torri verrà migliorato insieme alla sostenibilità ambientale, economica e gestionale, garantendo un inserimento armonico dell’intervento nel paesaggio collinare e nel contesto urbano circostante.

VAI ALLA PUBBLICAZIONE DELLE GRADUATORIE

I lavori, se tutto procederà nei tempi previsti, dovrebbero partire nella primavera 2019. “E’ il risultato di un lavoro di progettazione integrata – dichiara il Direttore di Zephir Dr. Phys Francesco Nesi – che valorizza le singole professionalità, la “squadra” e il patrimonio edilizio, migliorando la vita dei residenti. Con questi ed altri lavori realizzati guardiamo alle sfide del futuro e ci prepariamo alla Conferenza nazionale Passivhaus, giunta alla sesta edizione ed in programma a Trento il 24 novembre presso il Centro Congressi di Riva del Garda”.  

Le torri di Madonna Bianca sono state erette negli anni Settanta su progetto dell’architetto Marcello Armani. Nel complesso residenziale (che ospita 711 famiglie) saranno riqualificate 3 torri secondo una visione nZEB (edifici a energia quasi zero): coibentazione termica impianti fotovoltaici, riscaldamento sfruttando il calore naturale del suolo, monitoraggio energetico e un programma di formazione e coinvolgimento dei residenti. Stardust si integrerà anche al piano di e-mobility cittadina, realizzando interventi ausiliari per incentivare e rendere più agibile la mobilità elettrica. Il concorso “Torri2020” parte da Itea e coinvolge anche il Comune di Trento, Fbk, Habitech, Dolomiti Energia, Dedagroup e Eurac Research. L’intervento è da 11 milioni di euro, due dei quali rientrano nel programma europeo per la ricerca Horizon 2020. .

6^ Conferenza Nazionale Passivhaus: Riva del Garda – 24 Novembre 2018

Torna l’atteso appuntamento con la Conferenza Nazionale Passivhaus giunto alla sua 6^ edizione.

L’evento promosso da ZEPHIR Passivhaus Italia, rappresentante ufficiale per Passivhaus in Italia, costituisce l’appuntamento annuale che fa luce sull’efficienza energetica in Italia e nel mondo con focus particolare su Passivhaus.

Si partirà dagli edifici sostenibili per affrontare il tema su scala urbana, passando attraverso i concetti di economia circolare e transizione energetica delle città, alla luce del recepimento degli standard europei di sostenibilità ambientale e alla Direttiva europea 2018/844/UE.

Imprenditori, docenti universitari, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, progettisti saranno al centro di un dibattito su temi più che attuali.

L’evento si svolgerà sabato 24 novembre dalle ore 9:30 presso il prestigioso Centro Congressi Riva del Garda (Riva del Garda – Fierecongressi S.p.A. Parco Lido), in provincia di Trento. Una scelta non casuale, visto che proprio in Trentino ha sede l’Istituto di Fisica Edile ZEPHIR Passivhaus Italia diretto dal Dr. Phys. Francesco Nesi, un territorio in cui si trovano numerose tipologie di edifici certificati Passivhaus.

Leggi il comunicato dell’edizione 2017, ospitata presso l’Opificio Golinelli di Bologna.

Partecipare alla 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus, per le imprese e per i professionisti, significa:

  • Essere protagonisti della “rivoluzione” sostenibile Passivhaus che è in atto;
  • fare network con gli operatori dell’edilizia sostenibile;
  • trovare un collegamento immediato con le istituzioni.
  • essere più consapevoli per progettare il futuro.

  Passivhaus è il cambiamento epocale per tutti. È il futuro ora.   La Conferenza PASSIVHAUS è una piattaforma di riferimento che aggrega voci autorevoli nel panorama nazionale ma anche numerosi appassionati di edilizia sostenibile, con particolare riferimento al protocollo internazionale PASSIVHAUS rispetto al quale l’Istituto di fisica edile ZEPHIR è attivo tutto l’anno in termini di ricerca, consulenza e formazione. Per informazioni e iscrizioni alla conferenza scrivi qui: conferenza@zephir.ph  

Edificio Putignano: studenti alla scoperta di Passivhaus

L’edificio Plurifamiliare a Putignano (Bari) apre le porte a progettisti, studenti e semplici appassionati di edilizia sostenibile nell’ambito della manifestazione internazionale  Passivhaus Day.

A poche settimane dalla consegna degli appartamenti, un gruppo di visitatori ha “scoperto” l’approccio Passivhaus, valutando così le scelte della progettazione ripercorribili attraverso foto, tabelle e grafici.

Particolarmente sensibili al tema Passivhaus alcune studentesse del Politecnico di Bari della Facoltà di Ingegneria Edile e Architettura.

A fare gli onori di casa, illustrando l’opera compiuta, è stato il progettista consulente ing. Piero Russo“ho descritto l’approccio progettuale (e quindi realizzativo) e le sue differenze dall’approccio normale. Ho spiegato quindi come grazie a Passivhaus sia possibile ottenere migliori prestazioni in termini di comfort, bassi consumi e ottimizzazione dei costi. Su richiesta delle studentesse, mi sono soffermato sulla soluzione adottata per l’eliminazione del ponte termico del balcone” – conclude Russo.

Consulenza e direzione lavori: il ruolo di ZEPHIR Passivhaus Italia

Consulenza per la progettazione ma anche l’affiancamento alla direzione lavori dell’edificio di Putignano per ottenere la certificazione finale Passivhaus da parte di ente terzo. Questo il ruolo centrale avuto da ZEPHIR, Istituto nazionale di Fisica edile, specializzato nella consulenza, nella ricerca e formazione, rappresentante ufficiale del protocollo Passivhaus in Italia.

Dettagli sul progetto di Putignano sono raccolti nel nuovo volume di Francesco NesiPASSIVHAUS edito da Maggioli. Il libro si propone come guida completa e  panoramica, anche raffigurata, delle best practices di edilizia sostenibile realizzate in Italia.

L’open day dedicato a Passivhaus ha registrato una buona affluenza a Putignano. Un gruppo di studentesse si è soffermato sui dettagli. Una di loro è Alessandra Altobello futuro Ingegnere Edile-Architetto.

Curiosità o passione? Cosa ti ha portato qui?

Ho deciso di partecipare alla visita dell’edificio certificato Passivhaus, sito a Putignano, perché ho considerato tale esperienza un’occasione utile e preziosa per approfondire le mie conoscenze sulla progettazione di edifici low-energy e Passivhaus. Inoltre, grazie alla collaborazione fra il Politecnico di Bari e l’Enea potrò sviluppare la mia tesi di laurea sul monitoraggio dei consumi energetici e prestazioni di tale edificio.

Cosa ti ha colpito dell’appartamento Passivhaus?

Mi ha colpito la stretta connessione che sussiste fra involucro ed impianti che, in questo tipo di edificio costituiscono, insieme, un unico sistema efficiente in grado di garantire comfort e bassissimi consumi energetici. Si è trattato, infatti, di una progettazione attenta e scrupolosa in grado di coniugare aspetti legati alle caratteristiche geometriche, tecniche e impiantistiche dell’edificio. Mi ha colpito, inoltre, l’utilizzo, in corrispondenza del nodo tra parete perimetrale e balcone, di un particolare sistema di disaccoppiamento termico dei balconi (realizzato dall’azienda italiana Esse solai srl) capace di isolare termicamente gli oggetti fungendo nel contempo da elemento strutturale. Anche l’utilizzo di un aggregato compatto per far fronte simultaneamente alle esigenze di ventilazione, riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria ha suscitato in me curiosità e interesse.

Hai incontrato concetti e nozioni studiate sui libri?  Sì, soprattutto i concetti relativi all’importanza di un buon isolamento, alla trasmittanza dei materiali, alle tipologie di impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione, alla pianificazione sostenibile. Argomenti trattati in più corsi universitari tra i quali quello di Fisica Tecnica Ambientale e Architettura Tecnica.

Compreresti e quindi vivresti in una Passivhaus? Se si perché?

Sì, vivrei in una Passivhaus perché garantirebbe comfort, benessere ambientale e limitati consumi energetici a fronte di un moderato surplus economico iniziale. Inoltre si tratterebbe di una scelta responsabile e sostenibile perché l’alta efficienza energetica degli edifici Passivhaus riduce sensibilmente le emissioni di CO2 e contribuisce alla protezione del clima sfruttando fonti energetiche rinnovabili. Riconosco, però che le modalità di utilizzo dell’edificio e, quindi, le abitudini degli utenti possono influenzare le prestazioni effettive della casa, per cui è necessario una corretta gestione e controllo da parte degli abitanti.

I PASSIVHAUS DAY TORNANO A NOVEMBRE  2018

Per chi avesse perso l’opportunità invitiamo a partecipare alla prossima edizione dei Passivhaus Day in programma dal 9 all’11 Novembre 2018. In quell’occasione torneranno ad aprirsi le porte delle Passivhaus in Italia, e non solo abitazioni civili, per testare cosa significhi comfort e benessere abitativo (qualità dell’aria e caratteristiche termoigrometriche).

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